top
logo

I concerti di ottobre

67' Ciclo di Concerti della Parrocchia Santuario MADONNA PELLEGRINA

MARTEDI 6 OTTOBRE 1' CONCERTO

Orchestra di Padova e del Veneto

Clicca qui per leggere il programma

Clicca qui per saperne di più

I video di M.P.

SEGUICI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

Clicca qui per collegarti e vedere il canale video della Parrocchia


Home Documenti Accoglienza e Formazione
Accoglienza e Formazione PDF Stampa E-mail

Accoglienza e formazione per Piccoli migranti

Allora gli immigrati non sono tutti delinquenti, allora c’è qualcuno che chiede solo di poter essere amato e fatto crescere, allora nel mondo c’è proprio una grave ingiustizia, se bambini, ragazzi, adolescenti non possono vivere, sono perseguitati, non hanno papà e mamma che garantiscono loro di poter diventare persone, non hanno nessuno che si preoccupi di loro.

 

Benedetto XVI, nel suo Messaggio per la giornata mondiale delle migrazioni, che si terrà in gennaio, ci chiama ad aprire il cuore, la mente, le strutture della società, degli Stati, dei continenti a questa opera importante dell’accoglienza dei minori. Sono le creature più a rischio in questo sconvolgimento delle geografie dei popoli. Ai ragazzi e ai bambini delle nostre famiglie non permettiamo di attraversare la strada da soli; li portiamo a scuola, a danza classica, al catechismo, in palestra in automobile, regaliamo loro il cellulare perché siano sempre raggiungibili, rintracciabili. Questi minori che migrano invece si devono nascondere negli anfratti, spesso mortali, dei carichi dei camion, sono buttati su carrette del mare, vengono presi per fare i soldati… Sono ragazzi, sono bambini!

Non tutti, grazie a Dio e a leggi provvidenziali, sono così, perché molti abitano già le nostre contrade, frequentano già le nostre scuole e sono seguiti anche con cura. Il Papa ci dice che bisogna mettere a disposizione “un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale, morale”. Questi fanno parte di due culture con vantaggi e svantaggi. Debbono essere messi in condizione di offrire le loro risorse a tutti e di ricevere quelle della cultura in cui sono inseriti.

Ancora più urgente è l’impegno per i minori che vengono in Italia per fuggire a persecuzioni, a pulizie etniche, a predatori di organi, a ingaggiatori di guerre. Per questi non c’è nemmeno da farsi troppe domande, vanno salvati e aiutati a vivere. Già ci sono buoni progetti per i rifugiati in genere, per i minori non siamo ancora ben attrezzati; la Caritas italiana sta realizzando progetti pilota, che vanno ampliati e supportati con intelligenza e dedizione. È interessante che il Papa si rivolga “particolarmente alle parrocchie e alle molte associazioni cattoliche”, per ringraziarli di quanto fanno, ma anche per chiedere un colpo di reni, uno sforzo maggiore per offrire a questi ragazzi la bellezza della vita cristiana, la consapevolezza che tutti stanno a cuore a Dio, padre di tutti, soprattutto loro. Curarsi dei bambini in queste condizioni è annuncio del Vangelo della solidarietà.

L’Azione Cattolica ha già nell’ACR e nei Giovanissimi tanti di questi ragazzi che fanno una felice vita di gruppo, di associazione, di relazioni. Deve essere sostenuta da tutti anche per progetti innovativi di integrazione scolastica e di preparazione, e in seguito inserimento nel mondo del lavoro.

Proprio all’inizio dell’Avvento, di questa preparazione al Natale, che prefigura i tempi definitivi dell’umanità, dobbiamo alzare lo sguardo al futuro di questa terra che si fa sempre più unita; in cui scompaiono muri e frontiere, in cui Dio possa essere amato da tutti e gli uomini vivano da fratelli a partire da quel Bambino della grotta, che vogliamo ancora accogliere tra di noi, come il Rifugiato di sempre.

 

di Domenico Sigalini

 

Nuovi orari Messe

Clicca qui per saperne di più


bottom

Sito realizzato da Antonio B.